Confederazione delle Misericordie e Regione Toscana vincono il ricorso al TAR: legittimo affidare risorse agli enti federativi

Confederazione delle Misericordie e Regione Toscana vincono il ricorso al TAR: legittimo affidare risorse agli enti federativiLa Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia e la Regione Toscana vincono il ricorso al TAR in merito alla destinazione delle risorse aggiuntive al sistema sanitario di emergenza urgenza territoriale per l’anno 2013.
La delibera del 3 giugno 2014 n. 464, con la quale la Regione Toscana decideva di destinare risorse aggiuntive al sistema sanitario di emergenza urgenza territoriale, con riferimento all’attività svolta nel 2013, è stata impugnata dalla Misericordia di Rifredi insieme a un gruppo di Pubbliche Assistenze  (Fratellanza militare di Firenze, SVS di Livorno, Fratellanza Popolare di Peretola e Croce d’Oro Ponte a Ema)che ritenevano che le quote dovessero essere versate direttamente alle singole associazioni piuttosto che agli enti federativi.
La sentenza del TAR della Toscana è stata netta: non trovando vizi di forma e sostanza, i giudici hanno ritenuto che la delibera della Regione “non è assolutamente discriminante” nei confronti delle associazioni che hanno presentato il ricorso e che quindi non sussista “alcun interesse concreto ed attuale ad impugnarla”. Il TAR riconosce quindi l’attività di coordinamento svolta dagli enti federativi e la piena legittimità ad affidare loro le risorse.
“La sentenza – dichiarano Roberto Trucchi, Presidente della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia e Alberto Corsinovi, presidente della Federazione Regionale delle Misericordie della Toscana – riconosce l’impegno, la correttezza e l’assoluta trasparenza con le quali abbiamo sempre lavorato e continuiamo a lavorare per il nostro Movimento.”
“Una polemica che si trascina da anni – aggiunge Trucchi –, che ha fatto perdere tempo e soldi non solo a noi, ma anche agli organi dello Stato, in primis la Magistratura, e che, con un po’ più di responsabilità, senso di appartenenza ed umiltà, poteva essere evitata”.
“Eravamo tranquilli perché il nostro Movimento su questo è sempre stato compatto e unito. Questa sentenza – conclude Corsinovi – dà ragione, infatti, soprattutto alle 304 Misericordie della Toscana che ci hanno sostenuto e con le quali abbiamo costruito e condiviso questa norma, riconoscendo l’impegno di coordinamento della Federazione Regionale.”
 
La Sentenza completa è disponibile qui: {phocadownload view=file|id=896|target=s}